un blog di cui avreste anche fatto a meno...

venerdì, 09 maggio 2008

La mia gatta ha la forfora.

Mah.
Il veterinario dice che la Micioly ha la forfora, per questo perde il pelo (a chiazze).
Mah. Sono mica convinta.
La forfora è data da cattiva digestione.
Mi ha dato degli integratori vitaminici ed il lievito di birra.
(gli integratori ad un gatto di 8 kg.? ma siam sicuri?)
Mi faccio gli auguri da sola per farglieli ingerire. Lui giura che gli integratori so' bbuoni, mah.
E comunque di metterla a dieta.
Dotto' meno di così le faccio fare la fame, sbrana me, poi.
Dice che se gli do solo 70 gr. al giorno ed ingrassa probabilmente è ipotiroidea.
Bisognerebbe fare degli accertamenti (75 euro). Se fosse ipotireidea con una pastiglia al giorno si risolve il problema. Sì, e come me lo risolve il problema di DARGLIELA la pastiglia?
Cmq, me l'ha rimandata a casa (in.ca.zz.ata nera, lei, la gatta) dicendomi che vediamo se tra un mese sta meglio. In altre parole "i gatti si curano da soli" (cit.).
postato da lapaoly28 alle ore 17:27 | link | commenti
categorie: gatta da pelare, casi non risolti
giovedì, 08 maggio 2008

Ci vediamo signor Splinder

Senti signor Splinder,
non avertene a male, ma io sabato vado a Milano al IWordCamp.
E non ci vado così a caso, tanto per fare, sai. Ci vado perché ho la seria intenzione di traslocare, prima o poi, e quella potrebbe essere una soluzione valida: molti comfort, finiture di prestigio, ottimo vicinato. Del resto lo sapevi che  tra  noi prima o poi sarebbe finita. Dai su, non fare così, arriveranno nuovi (ingenui) splinderiani, dopotutto io chi sono? Solo una su 352.901 (blog su splinder, fino ad ora). Lo so, è che ci si affeziona poi alla fine... Su asciuga le lacrimuccie che se fai il bravo ti porto un gadget. Che so, magari un template nuovo... ti va? Ok, va bene, se proprio insisti per un po' resto qui lo stesso.

Almeno finchè non trovo un volontario che mi aiuta nel trasloco  .
(è che gli scatoloni sono tanti e pesano pure parecchio)

postato da lapaoly28 alle ore 23:59 | link | commenti (2)
categorie: blog, splinder, wordcamp
domenica, 04 maggio 2008

Oslo in 2 giorni (e con la pioggia): perché no?

Dunque, sono tornata.
Ora, parliamoci subito chiaro: Oslo non è Venezia, non è Parigi, e non è New York.
Oslo è Oslo (e Sanremo è Sanremo sì vabbeh): non dovete aspettarvi di trovare chissà quali monumenti o sconvolgenti opere d’arte. Se pensate che il loro orgoglio nazionale è l’Urlo di Munch, capite come girano le cose lassù.
Poi loro fanno di tutto per farvi desistere dall’impresa di andarci: i voli li fanno arrivare di sera tardi, e l’aeroporto (Torp) lo mettono a più di 100 km dal centro città. A quel punto, se proprio decidete di partire, non dite di non essere stati avvisati.

Innanzitutto ad Oslo non è vero che non c’è nulla da vedere, al contrario: ci sono un’infinità di musei. C’è un museo per ogni cosa: c’hanno 3 navi vichinghe e tac! ci fanno il museo. C’hanno 1 nave polare e tac! un altro museo. C’hanno una zattera gigante di paglia, e voilà, eccoti un altro museo. Poi c’è ovviamente la Galleria Nazionale, dove è conservato e custodito e sorvegliato il famoso pezzo forte di cui sopra, l’Urlo di Munch, ed anche opere di altri artisti. E poi, a parte, c’è il Museo Munch, dove, a mio modesto parere, ci sono in realtà opere anche più belle del famoso Urlo, come questa Notte Stellata, o questa Nevicata.
Ma non ci sono soltanto musei: c’è anche un castello medievale molto suggestivo, Akershus, situato su una piccola altura vicino al porto. Con dentro il Museo della Difesa, ed il Museo della Resistenza Norvegese. E poi c’è il parco Vigeland, dove sono raccolte centinaia di statue dell’omonimo scultore, davvero particolari nel loro genere. E naturalmente, annesso e connesso, il Museo Vigeland, of course.
Dalla via centrale Karl Johans Gate si raggiungono facilmente a piedi il Parlamento, l’Università, il Palazzo Reale, il Teatro Nazionale e, poco distante, il Municipio. Non ci crederete ma non c’è alcun museo annesso a questi ultimi: sconvolgente, lo so.
Non disperate però, perché con gli efficientissimi (sul serio) mezzi di trasporto – tram, metro, bus – potrete raggiungere qualsiasi altra meta, come ad esempio il Museo dell’Arte Infantile, quello della Televisione di Stato, o quello delle Bottiglie Mignon (tutti veri, giuro, anche se io non li ho visti).

Ma, senza tediarvi ulteriormente, vi rimando al set di foto su Flickr, purtroppo le condizioni atmosferiche mi hanno impedito di dare il meglio (prioritario era proteggere la Canon dalla pioggia ), però mi sono impegnata per quanto ho potuto.
Bene, allora, se vi ho convinti ed avete deciso di partire vi lascio con 2 consigli 2:
il primo è mangiate salmone: è buonissimo e costa meno di qualsiasi altra cosa (Oslo è costosissima)
il secondo è portatevi gli stivali di gomma: ad Oslo quando piove sono indispensabili!

   

   

postato da lapaoly28 alle ore 23:50 | link | commenti
categorie: vacanze, oslo
mercoledì, 30 aprile 2008

Dunque, io parto.

Ho preparato la "valigia", ho fatto il check-in online.
Le previsioni del tempo promettono bene , per cui tra poco si parte e si va nella città dei vichinghi.

Se trovo una wifi libera vi aggiorno da là, ok?
Vabbeh, pare che stia via una vita, ma tra 4 giorni sono di nuovo a casa.
Uff, uff...
postato da lapaoly28 alle ore 12:12 | link | commenti
categorie: vacanze, oslo
martedì, 29 aprile 2008

Chi ha fatto la spia?

Considerato che stasera, alla lezione di nuoto, il mio führer-allenatore dagli occhi di cerbiatto mi ha, nell'ordine:
  • declassato nella corsia "veicoli lenti"
  • vietato di fare rana (che è il mio stile preferito)
  • risposto "ti sta bene" quando gli ho detto che avevo bevuto mezza piscina con un esercizio
comincio a sospettare che abbia letto il post di qualche giorno fa, e che non l'abbia trovato tanto divertente.
postato da ujikol alle ore 21:30 | link | commenti (4)
categorie: nuoto
domenica, 27 aprile 2008

Per il ponte vanno tutti al mare, e io anche.

Stavolta parto anch'io.
E' ora di smetterla di fare la solita stakanovista attaccata al lavoro alla casa al blog (...): qui c'è bisogno di una bella vacanza.
E visto che la primavera non arriva e noi si ha voglia di sole e di mare, la destinazione è quasi ovvia: OSLO, Norvegia (no, non scherzo e guai a chi ride ).
L'aereo è prenotato, la Oslo pass pure. L'altro giorno mi è arrivata pure la mail di conferma dell'albergo. Ed ho scoperto con mia infinita sorpresa questo pout-pourri di aspetti positivi:

L'albergo ha 93 camere, incluse camere per portatori di handicap, per famiglie e per allergici. Tutte le camere sono non fumatori. Attenzione: la colazione consiste di un sandwich, di frutta e di un succo di frutta, consegnata alla vostra porta ogni mattina alle 6:00 con il quotidiano fresco di giornata. Tutte le camere hanno accesso a internet wireless. Caffe e tè a disposizione dei clienti tutto il giorno.

Ora: a parte che mi chiedo che particolarità abbiano le camere per allergici, tanto di cappello per averle inventate, ma non è che avreste anche le camere per donne in quei giorni? Mi sarebbe più utile.
Il sandwich per colazione passi, ma perchè alle 6 di mattina? Parliamone.
Il quotidiano fresco di giornata (dove per fresco immagino si riferiscano alla temperatura locale) è davvero una sorpresa gradita. Tanto il Norvegese è una lingua di immediata comprensione, no?


postato da lapaoly28 alle ore 17:22 | link | commenti (2)
categorie: vacanze, oslo
giovedì, 24 aprile 2008

Contatore bricconcello

Questo post qui era da un po’ che volevo scriverlo ma accidenti accidentaccio non c’ho avuto un cavolo di tempo ultimamente.
Avviso i miei cari 3 lettori (ah, no, sono aumentati, ma forse è un bluff) che trattasi di post assolutamente noioso e tecnico, se avete il cappuccino con la schiuma che vi si ammoscia, bevetevi pure prima il cappuccino, perché qui si parla di Contatori e rilevatori di Statistiche. Bello, eh?

Intanto ringrazio doverosamente quei gran pezzi di blogger di Andrea Beggi e di Pseudotecnico, che mi hanno segnalato il problema e aiutata nell’ardua impresa. Insomma. Per farla breve. E’ successo che tra i 12 contatori che utilizzo (suvvia il nr. è fittizio, dai) ce n’era uno un po’ “cattivello”. Sto parlando di Superstat, che in fin dei conti era un Contatore completo e di tutto rispetto, all’apparenza, ma (vattiafidare dei contatori di oggi) nascondeva un piccolo scherzetto. E va rimosso. Ora, il problema che causa Superstat io vi consiglio di leggerlo qui da .mau., non che io non l’abbia capito, no no, però visto che lui lo spiega così bene non vedo perché non dargliene atto.
Tant’è, comunque, che morto un contatore se ne fa un altro, e quindi io mi sono subito iscritta a Histats, dietro suggerimenti letti qua e là, e per ora devo dire che il servizio mi pare piuttosto valido.
Ora, non è che io voglia addentrarmi in ruoli che non mi competono andando a parlare di cose tecniche tutti i giorni, ma visto che ho provato questa “brutta” esperienza qui sulla mia pelle e sul mio blog, mi pareva buona cosa diffondere il verbo.
Superstat è da rimuovere. Tanto Vi dovevo. Cordialità, eh.

postato da lapaoly28 alle ore 00:00 | link | commenti (2)
categorie: blog, statistiche, contatori
martedì, 22 aprile 2008

Da grande voglio fare il delfino.

I miei compagni del corso di nuoto mi suggeriscono di fare un segno rosso sul calendario per la giornata di oggi, ma io posso fare di meglio: ci dedico un post.

E’ successo che oggi ero lì in piscina, che me ne nuotavo con tutto il mio solito impegno sovrumano senza ottenere ovviamente i risultati sperati, che improvvisamente il bell’istruttore dagli occhi di cerbiatto ci dice di fare delfino. Fingo il consueto attacco di pipì, chiedo la solita esenzione per fantomatico crampo, presento istanza per cambiare corsia e fare rana come i vicini, ma nulla, acido come una vecchia zitella, il führer-allenatore mi nega ogni speranza e mi intima invece di accelerare.
Ed io mi impegno come non mai, ci metto l’anima, non penso più a nulla, mi scoppiasse il cuore, stavolta delfino mi deve riuscire. Faccio un paio di vasche impegnate, ma lui (che provi a negare) non mi guarda. Al che lo imploro di dirmi che sono stata un po’ brava. Anche mentendo, sì.
Mi guarda, io parto, e dopo 5 metri… azz! l’acqua negli occhialini! Fastidio, mi fermo e lui mi sfotte: “bravissima!”. Antipatico  Riparto, faccio quel che riesco, ormai la vasca è compromessa, proviamo con la prossima. Riparto, dunque, carica seppur stremata, concentrata a gettare le braccia nella direzione giusta, arrivo in fondo alla vasca e lì accade il miracolo.
Nella confusione non rammento nemmeno bene le parole, sento qualcosa come “bene le braccia”, o forse “brava”, o forse “era ora”, o forse ancora “hai da accendere?”, non lo so, davvero, non ricordo, ma vedo il gesto, ed è un chiaro pollice su .

Lì per lì penso pure che mi prenda in giro, ma lui calca la mano: “no, non scherzo”, dice (ho testimoni, eh).

Ostento indifferenza, mantengo l'aplomb, accenno un sorriso, ma il delfino che c’è in me, intanto, gongola come non mai.


NdA: Ale, se mi leggi non prendertela, sai che mi piace giocare... non mi leggi però neh?
E cmq [leccata mode on] ci tengo a sottolineare che sei l'istruttore più bravo del mondo, eh. Sissì. [leccata mode off]

 

postato da lapaoly28 alle ore 22:44 | link | commenti (5)
categorie: eventi, nuoto, son soddisfazioni
martedì, 15 aprile 2008

Aprile apriletto...

...ogni giorno un goccetto.
Ma se va avanti così, st'aprile qui, me lo vedo bene iscritto agli Alcolisti Anonimi.
postato da lapaoly28 alle ore 08:41 | link | commenti
categorie: aprile
lunedì, 14 aprile 2008

Qui non troverai niente che ti cambierĂ  la vita.

Perché questo blog?
Di tanto in tanto me lo chiedo, e mi viene il dubbio se scrivere ancora o no. Il blog a volte è un impegno e me ne sono resa conto la settimana scorsa, quando volente o nolente sono stata senza computer (ok, ce l’avevo in ufficio, ma lì devo dedicarmi ad altro, in teoria). Non potevo scrivere nulla, ma mi sentivo “giustificata” dal fatto che ero senza pc. Ma ora è tornato e quindi subito lì a pensare che cosa scrivere, avevo anche una mezza idea per un post divertente per raccontare le tecniche di sopravvivenza messe in atto la settimana scorsa per tamponare le crisi di astinenza. Magari un’altra volta, al momento non sono in vena. E allora, dicevo, perché questo blog? Mah, forse perché senza ne avverto la mancanza, forse perché mi fa sentire parte di una comunità (eh, come faccio sennò ad andare alle cene di blogger ?), forse perché è una cosa che ho iniziato e che non mi va di piantare lì, e vedere l’archivio che si arricchisce mi piace, forse perché mi fa compagnia, forse perché mi ha dato delle soddisfazioni ed è pur sempre uno stimolo a fare meglio (a proposito, i lettori dal feed sono raddoppiati ultimamente, grazie infinite –inchino-), o forse semplicemente perché mi va, punto.

Certo però, caro lettore, che ogni tanto ti trovi davanti a questi dubbi esistenziali ricorrenti nella sottoscritta (e dirai eccheppalle), ricordati che questo blog è solo un diario, racconto le mie cose ma mica posso dirti proprio tutto tutto, e poi non ti darò mai delle risposte, piuttosto facile che ti faccia delle domande… insomma, lettore, sappilo, qui non troverai niente che ti cambierà la vita, però potrai sempre trastullarti un po’. E quindi? Niente, semplicemente volevo dirti bentrovato.

postato da lapaoly28 alle ore 20:15 | link | commenti (2)
categorie: blog, son soddisfazioni, casi non risolti

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Un tantino autolesionista, piuttosto autoironica, discretamente automunita. A volte confusa, a volte invece disallineata. Solo apparentemente equilibrata. Un po' sì, un po' forse. Ma Anche No.

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