Mi chiedo se tutto questo nuotare contro corrente porti a qualcosa
o se sia solo un inutile spreco di energie...
Mi piace il suono del silenzio.
Stasera avevo bisogno di distrarmi, ed ho deciso di fare una torta. Beh, sarà perchè l'ho fatta con amore pensando ad un potenziale degustatore (peraltro del tutto immaginario), ma credo di poter affermare senza false modestie di aver prodotto il Tiramisu con i Pavesini più bello e più buono del mondo!Ho bisogno di vederti di vederti e di toccarti
ho già fretta di infilarmi nel tuo cuore
no non hai capito non ho detto di spogliarti
io ci voglio entrare adesso anche se sei vestita
voglio entrare nella tua vita
dimmi a cosa stai pensando
vedi com’è bella la vita
anche solo per un momento
amore amore che cos’è questa porta che si è aperta
quest’onda che ci trasporta chissà dove ci porta
ma l’amore che cos’è
bravo chi lo sa capire
ma l’amore cosa fa
so solo che mi fa morire
la senti amore questa onda che viene e va e ci invade anche l’anima
ci fa nascere e morire più che si può mille volte al secondo mi ami o no
la senti amore questa onda che sbatte qui non esiste più forte di così
prendi e dammi questo amore fin che si può e non farmi uscire più da qui
innamorarsi è una cosa seria e più grande del mare
infatti il nostro piccolo cuore senti rischia di scoppiare
ma l’amore che cos’è
nessuno ce lo può spiegare
ma l’amore cosa fa
può farci tutto ma non del male
la senti amore questa onda che viene e va e ci entra nell’anima
ci fa nascere e morire più che si può mille volte al secondo mi ami o no
la senti amore questa onda che sbatte qui non esiste più forte di così
prendi e dammi questo amore fin che si può e non farmi uscire più da qui
Mi sono lasciata trasportare da un'onda...
...ed ora mi faccio cullare dal suo dolce dondolio.

Devo smetterla di fare ordine in casa: io sto tanto bene nel mio rassicurante caos... che bisogno c'è ogni tanto di prendere e spostare gli oggetti che poi va a finire che non si trovano più? Forse è una loro ribellione personale, come dicessero che a loro piaceva stare lì, alla rinfusa ma soprattutto alla vista: una forma di esibizionismo magari, o il sentirsi parte di qualcosa forse, è comprensibile no? Il sentire di essere oggetto di attenzioni anche solo quando accidentalmente qualcuno ci inciampa camminando distrattamente o li muove per cercare qualcos'altro sotto di loro... mentre una volta riposti su un composto scaffale o in un ordinato cassetto non si sentono più a loro agio, si sentono trascurati. E allora cosa fanno? Nella loro logica semplice di oggetti composti di materia reagiscono di conseguenza: si smaterializzano.
L'ultima vittima di questa dilagante espressione di disagio sociale: il mio vecchio calendario di Klimt.
