
E' inutile, non ho il pollice verde.
La Kalanchoe e l'Anthurium
invocano asilo...
...effimere illusioni
che fanno bene al cuore...
Occhi spiritati, fauci spalancate...
La Micioly qui vi sembrerà la personificazione
(anzi, l'animalizzazione) di Satana...
Ma le apparenze ingannano...

La verità è che si è appena svegliata dopo (l'ennesimo) pisolino
e questo è solo il momento culminante... di uno sbadiglio!!!
Un attimo prima, infatti...

Ogni tanto c’è bisogno di fermarsi.
Di guardare fuori e di guardarsi dentro.
Di prendere una boccata di ossigeno prima di reimmergersi…
E’ passato più di un anno. Senza una parola… e non ho davvero niente da dirti.
Tutto il vuoto che c’era, ora è lampante, e mi chiedo solo come ho fatto ad essere così cieca.
Ma la vita è incredibile e da allora ho incontrato soltanto belle persone, che mi hanno apprezzata per quello che sono, che mi hanno fatta sentire speciale… nulla a che vedere con le tue inesistenti attenzioni, con le tue parole mortificanti… Ho incontrato solo tanto affetto... dato e ricevuto.
Non ho più intenzione di lasciarmi avvilire, da nessuno.
E così mi ha scritto un amico, qualche giorno fa: “Mi auguro solo che un giorno o l'altro tu trovi qualcuno che capisca quello che vali, e, vai tranquilla, vali parecchio...”
Tu, questo, in tanti anni, non l'hai mai neanche pensato.
E non ti meriteresti nemmeno il post.

Vedo la sagoma di un lampione, ed i tavolini disordinati di un bar
Vedo le tenui onde del mio adorato lago
Scorgo appena la costa di fronte
Un panorama da togliere il fiato, nell'abbraccio di una protettiva bouganvillea
Mi sembra di scorgere le voci dei turisti
E quella che sento è una brezza leggera che scuote i miei capelli
Ma quelle immagini sono solo un riflesso
Un emozionante gioco di luci sul vetro
La realtà non è dentro quella finestra
Ma dalla parte opposta
Ed io ho un'incredibile voglia di voltarmi
Ed io ho un'irrefrenabile voglia di tuffarmi
Oggi primi approcci per i cuginetti felini... la Micioly, al solito, si è distinta per la sua femminile stronzaggine, il Dux (o Benny x qualcuno) ha fatto di tutto per entrare nelle sue grazie, ma l'impresa è stata molto più che ardua...
Tutto inutile: anche farle intriganti moine da sotto la macchina non è servito a nulla!

E per la serie "storie che ci piacciono", questa è una favola che mi ha raccontato un'amica... volevo condividerla con i miei 3 (sempre ottimista io) affezionati lettori...
C'era una volta una principessa, o meglio c'è adesso una principessa di una volta, si, perchè la nostra protagonista non rispecchia proprio i canoni della principessa tradizionale: non è Biancaneve, quella a forza di aspettare il principe del colore giusto ha gia' abbondantemente passato i 30 anni e non ne puo' piu' di quei 7 fastidiosi che le girano intorno al cofano di cristallo, neanche che si possa morire in pace; non è neanche quella fortunata della Principessa sul pisello, sempre invidiata, unica e inarrivabile, e non è nemmeno la prode Principessa Athina, quest'ultima pare che abbia trovato fortuna sul monte Toral con un principe che si mormora sia immortale..., lo so, questa non la conoscete ancora, ma avra' sicuramente una bella storia da raccontarvi. Miei cari lettori, come forse avrete capito da soli, la nostra eroina ha una certa età, non è una "fata" ma nemmeno una dilettante, è una stoica, granitica, una che ne ha viste (e provate) tante: "ha amato un uomo e poi una donna e ha passato un anno e mezzo in una comune nello stato di Bahia (da M. Venuti - Fortuna -)" è una che il principe lo sta aspettando da più di mezzo secolo, è una medaglia d'oro al valore della pazienza e della resistenza, un incrocio tra Maga Magò e la Sfinge, tra la nonna di Giovanna d'Arco e una quercia nodosa, insomma è una che va premiata! Da ora in poi la chiameremo Fiona.
Fiona ama rifugiarsi in un luogo lontano dallo spazio e dal tempo, su quella linea che c'è tra il deserto e il mare, un luogo incantato... e su e giù e giù e su da questo posto fiabesco un bel giorno incrocia Fauno. Anche lui non ha proprio la faccia del principe, e soprattutto l'età del principe, anche perchè se lui fosse ancora tale vorrebbe dire che ci sarebbe in vita un re di circa un centinaio d'anni, ma non si sa mai… come abbiamo già detto, in questa favola tutto può succedere. Come descrivere Fauno? un bel po' di anni, tra il matematico e l'intellettuale, scapolo, una Porsche nel garage e una sorella che vive a ***** (per la privacy, ve l'avevo detto che si tratta di una storia vera?). Difetti? Forse un po' "originale"! Fi e Fa si incrociano in una mattina ventosa a bordo di un aeroplano, lui non la nota, lei lo nota ma pensa subito che non faccia per lei, e se lo dimentica. Arrivano a destinazione e le loro strade si dividono. Lei fa amicizia con 2 ragazze, lui pure fa amicizia con 2 ragazze. Lei pranza al tavolo con 2 ragazze, lui cena con 2 ragazze. Giorno del ritorno, lui saluta le 2 nuove amiche che prendono un volo diverso dal suo, lei saluta le 2 nuove amiche che prendono un volo diverso dal suo... in questa storia ci sono un po' troppe coincidenze, che il destino ci voglia dire qualcosa? Il destino a volte urla ma c'è chi non lo vuole sentire, non è il caso di Fi e Fa, quei due di primavere ne hanno passate tante e qualcosa intuiscono e si parlano. "Sai che io ho una sorella che vive a ***** (come sopra)?", "Ma pensa... sai che io insegno in un corso di ceramica a *****?", "Sai che io sono cremonese?", "Ah si? Sai che io non sono cremonese ma sono ugualmente lombarda e sono pure una gallina vecchia e quindi faccio pure il brodo buono?", "Sai che io c'ho la Porsche e nessuno che eredita?", "Mmmm... sai che io c'ho una Simca ed è pure da cambiare che è quasi più antica e scalcagnata di me?" (ndr: questa faccenda della Simca da rottamare si e' poi risolta da sola ma è comunque un'altra storia che non vi sto a raccontare perchè perderemmo tutta la poesia della nostra favola), "Ti interesso?" "No, però...", "Sentiamoci?", "Sentiamoci?", "Vediamoci?", "Vediamoci?", "Cercami su paginebianche ma vedrai che il tal giorno vengo a trovarti"... "sì… va là!" (poco convinta).
Lei lo cerca, lo trova, ma tante vicissitudini l'hanno resa sospettosa e diffidente, e così non chiama. Decide di aspettare il giorno che le aveva dato per l'appuntamento e attenderlo... o forse no.
La sera prima riceve una telefonata dalla reception della scuola dove insegna: prima del previsto lui è passato di là e ha lasciato il suo numero (è uno che non ha più tanto tempo da perdere). Lei non vuole chiamarlo, qualcuno la convince, chiama, si vedono, lunghissimissima passeggiata mano nella mano, parlano, parlano, parlano... lui tenta di baciarla e lei si ritira... eh no bello, prima mi sposi! Vabbé, si fa per dire. La stoica resiste fino al giorno dopo poi si concede, si riconcede, e poi ancora. Non dormono più e non mangiano più, vivono d'ammmore. Lui gira il mondo e vuole trasferirsi con lei in Australia, lei non vuole andare perchè le mancano solo 4 anni per la pensione... (favolosa!) Lei dice che lui e' un po' un originale e le fa paura, ma è tanto innamorata e pensa di non meritarselo neppure.
Per ora questa storia non ha un finale scritto, speriamo in un "Vissero per sempre felici e contenti", anche se il "per sempre", per evidenti questioni anagrafiche sarebbe relativo, ma a noi piace pensare che in ogni caso questa favola sia bella così, e soprattutto che le emozioni non hanno età, che la vita in qualsiasi momento ci può riservare delle sorprese incredibili, perché ormai si sa che il destino ha più fantasia di noi… e speriamo pure che queste cose possano capitare a tutti, magari anche senza aspettare quel bel quarto di secolo!
Caro Blog...
scusami se ti trascuro, ma qui tra corso di inglese, corso di photoshop, piscina, e lavoro superincasinato... non ho più un secondo libero... poi c'è la corrispondenza da curare (sono stata minacciata di sculacciate se do priorità al blog rispetto alle mail... ;-))... gli amici, i miei, aaahhh!
Però questo susseguirsi di impegni mi piace... mi fa sentire viva, mi stimola, mi entusiasma, e stare in mezzo a tanta gente nuova mi diverte, anche!
Ah, la novità di questi giorni è che dovrebbe arrivare un nuovo inquilino qui al piano di sotto: la proprietaria di casa mi ha chiamata per dire che è "un bravo ragazzo, lavora"... sticazzi! Chissà che tipo è... quanti anni ha... e soprattutto... chissà se è etero!?!