un blog di cui avreste anche fatto a meno...

sabato, 30 giugno 2007

Tramonto e fiori di loto...

postato da ujikol alle ore 14:35 | link | commenti (1)
categorie: angoli di paradiso
martedì, 05 giugno 2007

E stamattina ho sentito forte il bisogno di svegliarmi accanto a te...
di sentire il tuo calore...
di annusare la tua pelle...
di indugiare nel tuo abbraccio dolce e vitale...

postato da ujikol alle ore 10:02 | link | commenti (2)
categorie: flashback, onde, casi non risolti
martedì, 05 giugno 2007

Tu e lei quella sera...

Quella sera magica... di 8 anni fa...

Quando vi siete incontrati, l’hai accolta nella tua macchina da vero principe, sei sceso e le hai aperto la portiera… lei era piacevolmente stupita, non era abituata ad essere trattata così. Siete andati al porto, dove era ormeggiata la tua barca, eravate davvero emozionati. L’hai aiutata a salire, con dolcezza, e siete partiti. L’hai portata a cena in un ristorante sul lago, che aveva l’attracco per le barche, sapevi certo come fare colpo…

Avete mangiato per antipasto un cocktail di gamberetti, uno in due, dalla stessa coppetta… era un ristorante etnico, forse thailandese...

Parlavate di voi, di tutto e di niente, ed il tempo volava…

Dopo la cena siete tornati alla barca.

Siete ripartiti... lungo il viaggio le spiegavi il significato dei colori dei fari, le stavi così vicino…e poi ti sei fermato da qualche parte in mezzo al lago, hai gettato l’ancora, era buio...

Vi siete seduti in fondo alla barca, con i piedi a filo d’acqua, avete parlato un po’ e poi tu le hai raccontato quella stupida storia sul mostro di Lockness che c’era anche in quel lago… era una sciocchezza, ma l’hai fatta sorridere… eravate sempre più vicini. Poi vi siete sdraiati, guardavate le stelle, ti sei inventato qualche costellazione… cosa vi siete detti? …come sono maturate le cose tra voi? Non lo so, so solo che ad un certo punto… l’hai baciata ed allora sì che lei ha visto le stelle…

E’ stato il bacio più bello e più dolce e più sensuale che avesse mai ricevuto.

L’hai fatta sentire in paradiso.

Ancora adesso, quando ci ripensa, riesce a provare un briciolo di quell’emozione, ed anche solo un briciolo è già un’emozione immensa. Le sembra ancora di toccare il cielo con un dito, come quella sera. Quel bacio, senza dubbio, è stato l’apoteosi di tutta la serata.

Anche per te… lo so bene.

Poi, vinti dalla passione, siete entrati nella cabina coperta.

E lì ancora, è stato incredibilmente splendido. Le hai detto cose bellissime, complimenti che nessuno mai le aveva fatto, le parlavi in quel modo… eri di una dolcezza indefinibile. A lei sembrava di sognare, ma non un sogno qualunque, era il sogno più bello che lei avesse mai fatto.

Se la felicità esiste, e ad ognuno nella vita ne dovesse spettare una certa quantità, beh, forse quella sera lei ha ricevuto tutta la parte che le spettava… Era tutto semplicemente perfetto… Ma non è possibile descriverlo a parole, bisognerebbe viverlo… tutti dovrebbero viverlo, anche solo una volta.

Siete stati assieme un po’, nessuno sa dire quanto, il tempo non esisteva… e poi ad un certo punto è giunta inesorabile l'ora di tornare a casa.

Siete rientrati, lei era in estasi, ed anche tu… non parlavate, eravate pervasi da qualcosa di soprannaturale… ormai faceva freddo, l’hai coperta premurosamente con una cerata, correvi con la barca nella notte. Siete tornati alla macchina e, molto a malincuore, vi siete salutati. Eravate stati benissimo, entrambi.

Lei si è avviata come un automa, ha guidato quasi senza rendersene conto, e ad un certo punto si è ritrovata a casa… camminava ad un metro da terra. Non credeva fosse successo veramente a lei… pensava e ripensava a come era stata fortunata, alla bellissima, indescrivibile serata che aveva passato con te. Ed ha dormito come un angioletto…

Ed al mattino, quando si è risvegliata nella sua minuscola cameretta, il primo pensiero, inevitabilmente, è andato a te, e la sensazione che aveva provato poche ore prima le era rimasta dentro... ed in quel momento lei era la principessa delle favole che si risvegliava nel suo castello, circondata solamente di cose incantevoli…

postato da ujikol alle ore 00:00 | link | commenti (1)
categorie: favole, flashback, angoli di paradiso
lunedì, 04 giugno 2007

I casi sono 2

Allora, o nella mia casa c'è un buco spazio-temporale nel quale ogni tanto finiscono gli oggetti più importanti (quelli per intendersi che quando servono, servono subito, non puoi aspettare un minuto di più), o io sono davvero svanita...
Ok, lo so, la seconda che ho detto. Probabile.

Però... adesso... dove diavolo è finito il caricabatterieee? Era sulla scrivania fino a 2 giorni fa!!!
Fate qualcosa per la mia memoria...

postato da ujikol alle ore 14:32 | link | commenti
categorie: inutilitĂ  varie, casi non risolti
domenica, 03 giugno 2007

Adoro la Micioly quando - parte sesta -

Adoro la Micioly quando cerca il caldino delle sue tanto amate tegole, e fa l'indifferente, ma intanto si mette in posa per farsi immortalare...

postato da ujikol alle ore 17:47 | link | commenti (2)
categorie: gatta da pelare
sabato, 02 giugno 2007

LingonMousse

2 giugno piovoso… dove si va? All’Ikea.
Prima, inevitabile tappa, la colazione a base di caffè e cinnamon Ikea Foodroll: chi non l’avesse mai assaggiata ed avesse preconcetti sulla qualità del cibo all’Ikea (ogni riferimento è puramente casuale...), avviso che non tutto è di legno grezzo… la girella alla cannella, per esempio, è una vera prelibatezza!
Poi si parte, con metro e matitina alla mano.
Prima curiosità… vedo una ragazza alta, magrissima, capelli biondo scuri, liscissimi, andatura elegante seppure in tuta da ginnastica… faccio alla mia amica: “Che bella quella tipa, assomiglia ad Elenoire Casalegno…” lei la guarda, spalanca gli occhi e mi fa: “Ma quella è Elenoire Casalegno!”. La guardo meglio, la ascolto parlare… è vero, è lei. Ma pensa… Che ci fa qui? Dovrà arredare la casa della colf, immagino.
Continuiamo il giro. Chiacchieriamo e misuriamo, ridacchiamo ed acquistiamo, poi ci viene fame, e andiamo a pranzo.
La seconda cosa più buona che c’è all’Ikea è la Lingonmousse… mousse di mirtilli. Di solito quando arrivo io è terminata, e se non lo è c’è l’ultima fetta che viene rapita dal soggetto in fila davanti a me nel self service. Questa volta, chevvelodicoaffare, è terminata. Niente paura, sono preparata… e poi per fortuna c’è l’interessante alternativa: la torta di mirtilli…! Ci sono le ultime 2 porzioni, ma (pfiuuu!) il tipo davanti a me non sembra interessato. Sto per arrivare alla meta quando una ragazza che era già avanti (quasi alle polpette!), torna indietro dicendo “scusi, permesso, dimenticavo…” apre lo sportello di vetro e si dirige inesorabile verso la torta ai mirtilli. Ho la certezza che le prenderà entrambe, sono terrorizzata ed osservo impotente la scena senza battere ciglio. Invece, il destino mi è amico oggi: ne prende solo una. La mia porzione è salva. Arrivo all’ambito scaffale e afferro sicura ed orgogliosa il mio premio, soddisfatta come un bambino.
…e soprattutto ancora ignara di quanto il destino sarebbe stato beffardo…
Continuo la fila, la mia amica è dietro di me, siamo nel reparto bevande. Lei afferra il mezzo litro d’acqua e lo appoggia sul suo vassoio. Ma qualcosa va storto: forse distratta dall’inebriante aroma del salmone al forno (inodore in realtà), forse ancora col pensiero alla poltroncina Stockholm appena acquistata, o forse ancora... La Luna Nera!... non lo so… fatto sta che la bottiglia resa viscida dall’umidità del frigorifero le scivola dalle mani prima di arrivare a destinazione, e dove finisce? Esatto. Sulla tanto bramata ultima porzione di torta ai mirtilli (già ripiego della mousse). Per un attimo rimango senza parole… la crema rosa e rossiccia è tutta spatacciata sotto il peso della bottiglina… poi comincio a ridere… ma a ridere… a ridere che non mi fermo più. Pure i vicini non trattengono l’ilarità (e l’educazione???). La mia amica si scusa, è desolata, io la rassicuro, non importa… neanche ci tenevo… (GRRR! %!&$%).
Prendiamo il pranzo, troviamo posto al tavolo, mangiamo il tutto e poi... ah... finalmente mi posso dedicare con gusto al mio –ora- pasticcio di mirtilli… SLURP!
postato da ujikol alle ore 19:19 | link | commenti (2)
categorie: inutilitĂ  varie, son soddisfazioni
venerdì, 01 giugno 2007

Ed allora, che piova.

Mi piace questa pioggia: è vigorosa, ha carattere.
E’ travolgente, inarrestabile…
 
Ed allora, che piova.
Che si sfoghi, con tutta la sua forza, che insista, con tutta la sua tenacia…
Che lavi via ogni cosa, che nutra, che rinnovi.
E che al termine del suo passaggio, lasci freschezza ed energia nuova. 
 

postato da ujikol alle ore 23:43 | link | commenti (3)
categorie: onde

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Un tantino autolesionista, piuttosto autoironica, discretamente automunita. A volte confusa, a volte invece disallineata. Solo apparentemente equilibrata. Un po' sì, un po' forse. Ma Anche No.

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