E’ la notte il momento più difficile… il momento in cui la malinconia prende il sopravvento, la nostalgia ti prende alla gola e ti soffoca… Intanto nell’aria il nuovo album di Bublè… mi capita raramente di sentire una canzone ed esserne rapita al primo ascolto… la metto a loop e cerco di afferrarne il senso, per quel poco di inglese che conosco… vado su un sito di testi, lo leggo, in inglese ed in italiano… e capisco perché mi ha tanto colpita: perché parla di me, ma soprattutto parla di te.
...In my heart you have remained
And we can fly fly fly away
'Cause you are not alone
I'm always there with you
And we'll get lost together
Till the light comes pouring through
'Cause when you feel like you're done
And the darkness has won
Babe, you're not lost
When your world's crashing down
And you can't bear the thought
I said, babe, you're not LOST…
Io ho un nome. Corto, semplice, scorrevole.
Mi piacciono i soprannomini simpatici, teneri, amorevoli, affettuosi, confidenziali... ma certe inutilità (sarò strana io) non le sopporto proprio. E invece c'è una persona che ogni volta che mi manda un sms mi apostrofa con quel soprannomino sciocco inventato da lui, che a me infastidisce e basta. Io ogni volta rispondo firmando col mio nome... vorrei capisse che preferisco essere chiamata semplicemente così. Niente da fare, non lo capisce. Qualcuno conosce un modo gentile ed educato per dirgli di piantarla una volta per tutte?
La Micy ha caldo e sonnecchia svogliata sul tavolo, col musino appoggiato sulle zampine.
Io non ho voglia di lavorare, sarà che è lunedì, sarà che “sento” le vacanze… sarà che ho in mente altro. Oggi mi è tornato in mente quando, fino a pochi mesi fa, aspettavo il lunedì, e speranzosa attendevo il suono del campanello la sera, quando lui al ritorno dal corso serale passava a farmi un saluto… ma quel campanello è suonato troppe poche volte, e da quei lunedì sono passate troppe settimane. Eppure io sono ancora qui, come una scema a chiedermi se forse una sera suonerà di nuovo.
Ieri ho confezionato le tende… dopo 7 anni che abito qui mi sono finalmente decisa a mettere le tende… sono semplici ma belle, di un azzurro diverso dal solito, e mi piace il risultato, danno alla stanza un’atmosfera più intima… ed i cuscini in tinta, i vasi di fiori (i pochi sopravvissuti), il pout-pourri nuovo… la mia casetta sta riprendendo vita e questo mi piace. Una di queste sere porto a fare incorniciare quel dipinto acquistato a Zanzibar 2 anni fa e rimasto lì in attesa… doveva essere messo altrove, ma i progetti sono saltati… il dipinto però è carino, vivace, e mi ricorda quella vacanza da sogno… darà anch’esso una luce nuova alle mie giornate…
Forse un po’ di questa luce entrerà nella mia anima, anzi, forse un po’ ci è entrata già.
La Micy apre un occhio e mi guarda, si lascia dare due bacini sulla testolina, non ha nemmeno la forza di ribellarsi dal caldo che ha. Che buon profumo che ha la mia Frugolina… Alza la testa, allunga il musino e ricambia il bacio. Poi si rimette a sonnecchiare, serena, ogni tanto, anche lei.
Talvolta basta un piccolo, timido, inconfessabile sogno
a ridarti energia e voglia di fare,
anche se sai che probabilmente non si realizzerà…
è abbastanza crederci un po'…
pensare che forse… beh… che non si sa mai…

Micioly, se oggi non riesco a smetterla di darti bacini e farti coccole,
un motivo c'è...
(con tanto affetto a Gattamora)
Guarda il cielo, oggi, ...
e dimmi come ti senti.
Ecco, io mi sento così ogni volta che rivedo i tuoi occhi.
Stanotte, ore 00.42, mi sono svegliata per il rumore del vento.
Sibilava forte e dall'alto della mia "torre" le sue impetuose raffiche erano ancora più amplificate. Mi sono alzata a chiudere una finestra che sbatteva e, protetta dai vetri, sono rimasta incantata a guardare fuori... uno spettacolo: la natura indomabile e ribelle... Nel buio della notte quell'anarchico vento si era proclamato signore e padrone, le chiome dei pioppi ondeggiavano, docili ed indifese al suo prepotente volere. Un soffio forte, tenace, travolgente. Una tromba d'aria, temibile ed attraente.
Ho aperto i vetri, a togliere quella protezione... ed ero Dorothy, ne "Il Mago di Oz"... ho chiuso gli occhi, ho battuto i tacchi, e sono volata via...
E velocissima volteggiavo, domata, inerme, trascinata da quel vento... liberata da ogni angoscia, senza timori od assilli... sorprendentemente... LEGGERA.
Luce improvvisa
Mi hai sorpresa, abbagliata, illuminata
Ho provato a fermarti, a tenerti con me
Succede che a volte ti senti sola. Tu lo sai che intorno a te c’è un sacco di gente che ti vuole bene, che ti stima e ti apprezza, ne sei perfettamente consapevole, e razionalmente sai anche che questo dovrebbe bastare a rasserenarti. Invece non basta. Non basta affatto e sai anche il perché.
Perché ti sei sempre comportata correttamente ed hai visto che l’onestà non paga. E questo, è inutile, ti fa proprio incazzare. Ti vengono idee strane, pensi che d’ora in poi sarai più egoista e farai qualcosa soltanto per te. Fanculo a quello che pensano gli altri, quello che non hai ottenuto con le buone, ora te lo prenderai e basta. Non sai se avrai davvero il coraggio di farlo, ma sei determinata e te lo imponi. Devi farlo per te. Chissà, magari dopo sarai felice. Felice… che parola immensa. Diciamo soddisfatta, che felice mi sembra un’ambizione un po' troppo pretenziosa. Ma lo farai: penserai solamente a te stessa.
Poi ti arriva una telefonata.
Qualcuno che si preoccupa per te. Che vuole solo farti sorridere. Che ti dice ancora una volta che ti vuole bene. Ti chiedi perché lo fa, e lo sai che non lo fa per un tornaconto personale… non lo fa per egoismo, no: lo fa per te… lo fa perché glielo suggerisce il cuore. Lo senti che è così.
Ed allora pensi che forse, prima, un po’ ti eri sbagliata.