
Che cosa resta di oggi?
Il batticuore dell’autostrada… ed un sospiro di sollievo all’arrivo.
L’acquisto di un abito che avrei voluto mettere per uscire con te… e la certezza che ciò non accadrà.
I sorrisini maliziosi, le chiacchiere a fiumi, i tuoi occhi lucidi.
Od vhj…
Discorsi profondi… e poi buon compleanno.
Sentirti vicino, ma non poterti toccare...
E nemmeno oggi ho guardato gli aerei!
Il tempo che è volato.
Tre micini a farmi compagnia.
Un abbraccio non dato.
E' vero, forse non avrei dovuto mangiarne così tante.Adoro
Sale sul divano, mi guarda, come a chiedere se può, si infila sotto la copertina, appoggia il suo musino sulle mie gambe, si acciambella e dorme. Io sorrido tra me e me, perché so che mi capisce, so che lo vede che in quel momento mi sento un po’ sola ed ho voglia di coccole, e lei fa quel che può. Allora le faccio qualche carezza sulla testolina e lei attacca le fusa… e così a me scende pure una lacrimuccia.
E mi viene in mente quando era un Frugolino così piccolo che ci stava in una mano… bellissima e tremenda…
Sindrome del Cosa Devo Comprare (o CDC)
Da OndePedia, l’enciclopedia emotiva.
La sindrome del cosa devo comprare (o WIHTBS, acronimo di What I Have To Buy Syndrome) è, come definito nel settembre 2006 da un apposito gruppo di studio, una sindrome in cui si presentano le seguenti condizioni:
Le cause di questa sindrome, diffusa presumibilmente in tutto il mondo, sono tutt'ora oggetto di studio e si esclude una diretta origine virale. Inoltre, in base a nuove ricerche effettuate, pare probabile una causa genetica che predispone alcuni organismi più sensibili a scatenarne i sintomi in determinate situazioni.
Ad esempio, situazioni come sms adulatori, imprevisti inviti a cena, regalini inaspettati, provenienti da soggetti particolari, possono scatenare tutta la serie di sintomi tipici della CDC fino ad ora latenti o manifestati solo in parte e spesso sottovalutati.
I soggetti colpiti da CDC, tendono ad isolarsi mentalmente dal mondo e dalla società vivendo temporaneamente in uno stato confusionale denominato scientificamente “tra le nuvole”.
Spesso accade pertanto che il “malato” sia bollato come "perso" da chi lo circonda, ingenerando peraltro una reazione di assoluto menefreghismo nel soggetto stesso, che sorriderà inspiegabilmente ad ogni commento rivolto alla sua condizione.
Bisogna ricordare inoltre che ogni individuo reagisce in modo diverso alla sindrome e può sviluppare un alto numero di sintomi non precedentemente menzionati, quali ad esempio irritabilità, vista offuscata, inappetenza, confusione, dispepsia, aumento di peso.
La sindrome colpisce prevalentemente individui in giovane o mezza età, sia uomini che donne, ma non si esclude il rischio in età più avanzata.
È una patologia debilitante ed invalidante a tutti gli effetti: cambia lo stile di vita ed il modo di relazionarsi con gli altri e può portare a ripercussioni anche gravi e gesti inconsulti, come:
Trattasi di Sindrome Incurabile. Non essendo stata ancora accertata una causa scatenante non vi è, purtroppo, ad oggi, una cura efficace; tuttavia, essendo, nella maggior parte dei casi una patologia di beve durata, il rischio rimane circoscritto a poche ore, al termine delle quali il soggetto dovrebbe riprendere le sue naturali funzioni e capacità, non determinando pertanto l’insorgere di particolari preoccupazioni. In caso di persistenza o aggravamento dei sintomi per più di 48 ore si raccomanda precauzionalmente di darsi dei “pizzicotti” come quando si controlla se si sta sognando.
Note
Qualora si riscontrassero nuove sintomatologie o si rilevassero ulteriori rischi, si prega di lasciare il proprio contributo alla voce dell’enciclopedia. Grazie per la collaborazione.
(Liberamente ispirato da Wikipedia… ma sempre con ironia!!!)
Raccolgo lo spunto di lalui, che a sua volta lo raccoglie da pm10, che a sua volta lo raccoglie da elena, per parlare delle mie cose.
Come faccio sempre, direte voi, è il mio blog.
No, no, non intendevo delle mie cose nel senso dei fatti miei, ma proprio delle “mie cose”, del ciclo, ebbene sì, delle mestruazioni.
Ci sono momenti nella vita di tutti che si vorrebbe non arrivassero mai (tranne in taluni casi in cui non le si è mai desiderate così tanto, ma questa è un’altra faccenda…), ecco, uno di questi momenti, per noi donne, è l’arrivo delle suddette.
Che poi arrivano sempre quando non dovrebbero. Simpatiche come un herpes al primo appuntamento, si presentano sempre nel momento meno opportuno. Vuoi che ritàrdino di un paio di giorni perché c’hai la festa in piscina? Eccole lì che ti anticipano. Vuoi che anticipino di qualcosina che così poi parti per il mare che sei già bella che a posto? No no… aspettano aspettano e arrivano giusto giusto quando sei sul volo di andata (questa mi è capitata davvero più volte). Si fanno annunciare dalla ormai nota SPM, che ci rende al gentile pubblico maschile adorabili come la carta igienica ad un solo velo, e nei casi più fortunati (presente!) anche da entusiasmanti mal di testa senza vie di uscita. Poi arrivano e per chi soffre di dolori mestruali, comincia la pacchia. Non c’è una posizione che ti faccia star meglio, sei lì impotente ed inutile e magari dovresti anche fare qualcosa, ma la tua massima ambizione in quel momento è startene sdraiata a letto a mangiare cioccolato e schifezze di ogni genere e specie. Ed ogni 10 minuti ti poni la classica domanda: “ma perché non sono nata uomo?” Io la vivo così, chiedendomi ogni volta se c'è qualcosa di peggio. E poi, se nella vita comune cerco di stare alla larga dai farmaci, in quei giorni ucciderei per un confetto di Moment!
Che poi ti chiedi perché. Perchè devi soffrire in cotal modo, 1 volta al mese per 30 anni… (fanno almeno 360 volte!) quando magari di figli ad andare bene ne fai 1… 2 al massimo… vabbeh, perché sei donna, ti rispondono. Bello. Natura davvero geniale. Per dimostrare che sono donna non potevi inventarti qualcosa di più piacevole? Che so, per 5 giorni al mese mi aumenti le tette di due misure, oppure, per 5 giorni al mese mi fai sparire tutti i peli superflui… non erano idee di gran lunga più apprezzabili anche dal genere maschile?? No: perdite di sangue, più o meno copiose. Dolori, più o meno indicibili. Umore più o meno irritabile. Diciamo PIU’.
E voi uomini che ci vedete un tantino nervose avete pure il coraggio di apostrofarci con un “cara, hai le tue cose?” di sfottimento?… ma vorrei vedere voi!!!
[Update: Questo post è disseminato di link. Sono tutte le "colleghe" blogger (e pure qualche maschietto) che hanno allegramente e con ironia partecipato solidalmente al M Day. Baci a tutte.]
