un blog di cui avreste anche fatto a meno...

lunedì, 31 dicembre 2007

Riassunto delle puntate precedenti. Quarta ed ultima parte.

21 dicembre: la cena con le amiche (o terapia di gruppo)

E siamo giunti dunque all’ultima puntata della serie. Finalmente, dirà qualcuno. Io pure.

(Attenzione però per i diabetici, trattasi di post dolce e mieloso.)
Come ormai tradizione, l’ultimo venerdì prima di Natale ci si ritrova con le amiche di vecchia data, quelle della scuola, quelle dell’adolescenza e dei primi amori, che per motivi diversi non si frequentano più, ma con le quali ci si tiene regolarmente in contatto, ed un invisibile legame ci unisce. Le amiche che si conoscono bene, quelle un po’ prevedibili ma mai banali, e che è sempre bello riabbracciare, anche se magari è diventato difficile condividere davvero come un tempo...

(Attenzione audace lettore che sei arrivato fin qui: ora il post diventa ancora più schifosamente mieloso)
Serata piacevole, con la bimba di 11 mesi di una di noi a fare da mascotte, ad assaggiare le prelibatezze portate un po’ dall’una un po’ dall’altra, e poi, messa a nanna la bimba, conclusasi con un fuoriprogramma: forse complice il Taboo del dopocena, ognuna di noi si è raccontata, spogliandosi appunto di tutti i tabù, nelle proprie vicende più scabrose personali, che fino ad ora erano rimaste sopite, ma che forse avevano proprio bisogno di uscire.
E come per magia si è ricreata proprio l’atmosfera di tanti anni fa, quando nelle gite scolastiche che comprendevano le notti fuori, ci si ritrovava clandestinamente nella camera di qualcuna di noi, a ridere, chiacchierare e confessarsi fino a tarda notte…

La cena più bella degli ultimi 10 anni, credo.


(The End)
postato da OndaEmotiva alle ore 00:15 | link | commenti
categorie: flashback, onde, casi non risolti
domenica, 30 dicembre 2007

Lo spirito di Nonna Papera

Di norma una volta all'anno vengo assalita da un'inspiegabile voglia di preparare biscotti, e così mi metto lì, riduco la cucina uno sfacelo, impasto ed inforno fino al soddisfacente risultato finale.

Però... chissà che cosa mi succede: che sia lo spirito di Nonna Papera?

postato da OndaEmotiva alle ore 15:05 | link | commenti (2)
categorie: eventi, inutilitĂ  varie, son soddisfazioni
giovedì, 27 dicembre 2007

Riassunto delle puntate precedenti. Parte terza.

19 dicembre: la cena bresciana (FB addicted)

Dopo che tutti gli altri hanno già postato il resoconto, un po’ in ritardo arriva anche il mio… ma sarò breve 

Era la mia prima social network cena, e devo dire, è stata proprio una bella serata. Mi ha convinta LaLui, che ringrazio perché è sempre così carina, ed ho avuto il piacere di conoscere la gadgettatissima Delymyth, quella sera un tantino traumatizzata dalla guida 2.0 di Tiziano, il finto-serio tanto amato dalle mamme, che era presente con il suo sfegatato fanclub al seguito, ovvero Daniele, Lorenzo e Riccardo. Si è pasteggiato tra risate e scherzi, bersagliando un po’ l’uno ed un po’ l’altro… (sì, un po' Tiziano, ed un po' il Fogliata) ma anche riflettendo misticamente (…) sul senso del Natale, ispirati dal presepe nella conchiglia di vetro che faceva bella mostra sul tavolo… 

C’erano anche Boh e l’amico Carlos, Roberto Felter*, FormaNòva e Roberto (così li ho nominati tutti, oh).
(* che è stato nella web cam per un sacco di tempo ma ora non più...)

Tutte persone che hanno in comune la rete, in un modo o nell’altro, ma che erano lì soprattutto per condividere qualcosa, per stare insieme, andare oltre il “virtuale” e divertirsi vis-a-vis. E che ci sono riuscite, mi pare…
E c’è ancora qualcuno che dice che Internet è il Male! Brrr...

(continua...)

postato da OndaEmotiva alle ore 21:08 | link | commenti (7)
categorie: eventi, flashback, son soddisfazioni
mercoledì, 26 dicembre 2007

Con parole tue

A Natale siamo tutti più imbecilli poeti buoni, sì.
Ed è in nome di questo che riporto qui alcuni esilaranti sms di auguri che ho avuto il piacere di leggere nei giorni scorsi. Formattazione originale integralmente mantenuta per un migliore apprezzamento. In corsivo i miei commenti.

Ciao,quest’anno vorrei regalarti questo cofanetto,è pieno di gioia e di regali.xaprirlo serve un grande sorriso.dai provaci!anzi proviamoci insieme: (fastidioso, o per meglio dire, urticante)

Ricorda sempre..la vita è breve..infrangi le regole,dimentica in fretta,bacia lentamente,ridi senza controllo,e nn rimpiangere mai quello che ti ha fatto piangere.Mandalo a tutti coloro ke vuoi bene e ke nn vuoi xdere nel 2008,anke a me se vuoi..Se te ne tornano 3..6speciale.. (ovviamente il mio non gli è tornato)

Visto anche nella variante:
Ricorda sempre,la vita è breve, infrangi le regole, dimentica in fretta,bacia lentamente, ama sinceramente,ridi senza controllo e nn rimpiangere mai quello ke ti ha fatto sorridere.Mandalo a tutti coloro a cui vuoi bene e ke nn vuoi perdere nel 2008,anke a me se vuoi…Se te ne tornano 3 sei speciale… (gesto di Tafazzi)

Non c’è sentimento più bello (ah no?) di augurare con tutto il cuore Buon Natale! Baci.

I più pentiti auguri di buon natale. (meraviglie del T9: “pentiti” doveva essere “sentiti”, immagino)

“Quella notte si è stesa sul mondo come milioni di altre notti, eppure essa ha diviso x sempre il tempo in prima e poi.” (eeeeeehhhhh?) Felice Natale.

(e per finire, la filastrocca...) Dal vicino caminetto viene giù l’angioletto, l’ho mandato di nascosto a dar gioia in ogni posto, tanta gioia tanto amore agli amici che ho nel cuore. AUGURI E BUON NATALE. (tristezza mode on)

Serve altro?

postato da OndaEmotiva alle ore 09:22 | link | commenti (4)
categorie: visto in giro, inutilitĂ  varie, casi non risolti
lunedì, 24 dicembre 2007

Riassunto delle puntate precedenti. Parte seconda.

18 dicembre: la Canon.
Tra gli eventi da ricordare di queste ultime settimane, c'è il seguente:
quest'anno, Santa Lucia, Babbo Natale, la Divina Provvidenza, e una Botta di Culo, hanno costituito una piccola onlus senza scopo di lucro per farmi avere la tanto desiderata mia prima Reflex digitale.
Dopo notti insonni (...) per decidere quale modello scegliere, alla fine, ho optato per la fantastica Canon Eos 400d, dalle alte potenzialità che ancora non so sfruttare, ma tranquilli ci sto lavorando.
E già stato shockante riuscire ad aprire la confezione antitaccheggio* della memoria Compact Flash, non pretendete troppo.

* taglia i due filettini di platica in alto - svita 15 cm di vite per far arrivare la memoria nel riquadro - taglia altri 17 filettini di plastica - estrai la memoria (...e che ci voleva???)

(continua...)
postato da OndaEmotiva alle ore 09:02 | link | commenti (3)
categorie: son soddisfazioni, soluzioni geniali
domenica, 23 dicembre 2007

Riassunto delle puntate precedenti. Parte prima.

Ovvero: il matrimonio, la Canon, la cena bresciana e la cena con le amiche.
Ma andiamo per ordine…

Dunque dunque… è da un bel po’ che non scrivo ma ora mi metto di impegno.
Evito di tediare i miei 3 assidui lettori con le inutilità che mi hanno forzatamente tenuta lontana dal blog e dalla rete in generale, e passo direttamente ad aggiornarli con il primo racconto.

15 dicembre: il matrimonio.

Ore 10.00: il mio collega mi viene a prendere smadonnando perché è in ritardo, io sono già scesa in strada in equilibrio instabile sulle mie nuovissime quanto altissime scarpe nuove carica di:
- nr. 1 borsetta piccola,
- nr. 1 borsa con giacca a vento da prestare al collega che l’indomani va in montagna,
- nr. 1 borsa grande che contiene scarpe e collant di ricambio ed altre cose indispensabili che nella pochette non ci stanno,
- nr. 1 borsa porta fotocamera semi-professionale gentilmente concessami dal fratello. Lo aspetto un decina di minuti al freddo ed al gelo con tutto sto valigiame e con il cellulare all’orecchio per evitare di guardarmi intorno come una fessa, poi lui arriva e partiamo alla volta di una giornata massacrante. Prima tappa: il buffet. Parcheggiamo ed entriamo in casa. Scopro con mia grande meraviglia che dobbiamo percorrere a piedi un simpatico vialetto di 2/300 metri per entrare. Ancora non mi rendo conto di quanto possa essere amplificata tale distanza con addosso un paio di scarpe così. Ma ce la faccio. Restiamo dieci minuti e poi arriva l’autista in cinquecento che deve portare la sposa in municipio.
La sposa parte (ed arriva) prima di noi ma pure prima di tanti altri che devono parcheggiare fuori dal centro. Noi parcheggiamo e poi a passo svelto ci dirigiamo verso la seconda tappa: la cerimonia. Altri 500 metri a piedi, di cui buona parte su pavé del centro storico. Tutto va come previsto: i due protagonisti dicono SI , e dopo coriandoli, bolle di sapone, ricchi premi e cotillon, ci dirigiamo verso la terza tappa: il ristorante. Stavolta i 500 metri a piedi per tornare al parcheggio (sul pavé) sono pure in salita. Ma ce la faccio anche stavolta. Arriviamo al ristorante e spilucchiamo qualche oliva ascolana in attesa degli sposi. In quel mentre accade l’imprevedibile: quello che è sempre stato uno tra i miei peggiori incubi si avvera. I musicisti, prima di iniziare ad allietarci con canti e danze richiedono sul palco la presenza di una persona in particolare e fanno nome e cognome: sono io. Dapprima rifiuto psicologicamente di aver sentito una cosa del genere, mi dico tra me e me di aver capito male. Ma loro ripetono e non ci sono dubbi: sono davvero io. Cerco il Mantello dell'Invisibilità di Harry Potter ma non lo trovo, e mesta mi reco dai soggetti e mi presento, chiedendo di cosa avessero bisogno. Loro stessi perplessi mi indicano una signora. L’ho vista ancora ma non mi ricordo di lei. La signora mi spiega che lei conosce molto bene mio padre, ed avendo saputo che a quel matrimonio c’era la figlia, voleva conoscerla. Un metodo elegante e raffinato: affiggere degli striscioni lungo tutto il ristorante no? Dopo avermi fatto un interrogatorio degno di C’è Posta Per Te (Sei la figlia di ***? Ha un fratello? Vivi a ***? Sei la collega della sposa?) finalmente mi lascia andare. Prendiamo posto. Il resto del matrimonio scorre tranquillo tra mille portate di cibo davvero buonissimo ed esilaranti  coretti di Hip Hip Hurrà per gli sposi: l’atmosfera è un po’ da Vacanze di Natale con Boldi e DeSica, ma va bene così. Breve pausa e poi la cena, fino ad arrivare alla tanto sospirata torta nuziale. Io cammino sempre più faticosamente su quelle scarpe che mi sembra aumentino di altezza di minuto in minuto e la stanchezza si fa sentire. Non mi abbandono ai ritmi sfrenati di Vasco e Pupo (scelte musicali della sposa, ci tengo a sottolinearlo, eh eh ) ma saluto calorosamente e torno a casa. Resisto stoicamente con quei trampoli addosso fino dentro la soglia e poi finalmente mi libero dalla tortura e getto le "amatissime" scarpe più lontano che posso.
Crollo addormentata solo 10 minuti dopo essere entrata in casa e nella notte sogno di fare 80 chilometri in bicicletta, con tanto di risveglio con un crampo al piede.
Ed era solo un matrimonio.

(continua...)

postato da OndaEmotiva alle ore 23:55 | link | commenti
categorie: favole, eventi, visto in giro
lunedì, 17 dicembre 2007

Chi l'ha vista

Non è che non ho niente da dire:
è che ho troppo da fare.

Appena riesco a trovare un attimo ritorno a postare e commentare, giuro.
postato da OndaEmotiva alle ore 20:50 | link | commenti (2)
categorie: inutilitĂ  varie, casi non risolti
martedì, 11 dicembre 2007

Meno 3

No, solo per dire che sabato devo andare al famoso matrimonio, e queste sono le previsioni di Virgilio Meteo per quel giorno.
Indosserò un abituccio leggero e scarpe mooolto scollate....
Pensa positivo pensa positivo pensa positivo: almeno non piove (pare).

postato da OndaEmotiva alle ore 16:20 | link | commenti
categorie: visto in giro, inutilitĂ  varie
lunedì, 10 dicembre 2007

Luce

Ho fatto di nuovo quel sogno.
Quello dove mi tuffo in piscina e, mentre sto nuotando, va via la luce. Io continuo a nuotare al buio, senza farci caso, arrivo in fondo alla vasca ed urto accidentalmente un’altra ragazza. Lei si è fermata e si è aggrappata alla corsia perchè ha paura. Io le dico di non preoccuparsi che presto tornerà la luce, ma mi guardo attorno e tutti sono fermi… in attesa. Mi prende un po’ di angoscia, mi chiedo quanto durerà questo black out… non sono tranquilla, però cerco di tranquillizzare le persone vicino a me…
E poi, all’improvviso, prima di quanto mi aspettassi, la luce torna. I neon si accendono, uno alla volta... e tutti sorridono di nuovo.

Poi quando mi sono svegliata ho trovato quest’alba qui.

Full view please!
postato da OndaEmotiva alle ore 22:44 | link | commenti
categorie: flashback, nuoto, casi non risolti
lunedì, 10 dicembre 2007

Rivelazioni... eccole!!!

Oops... mi è scappata l'ora! 

Beh... ora potete smetterla di dilaniarvi nello sconcertante dubbio... perchè la soluzione all'inquietante enigma è la nr... 5! Ebbene sì, dai, era facile, era la mia Miciolyna tenera tenera nel pieno del suo sonno... (a me, sentirla, fa sbellicare dalle risate, giuro... )

postato da OndaEmotiva alle ore 13:55 | link | commenti
categorie: son soddisfazioni, gatta da pelare, angoli di paradiso

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Un tantino autolesionista, piuttosto autoironica, discretamente automunita. A volte confusa, a volte invece disallineata. Solo apparentemente equilibrata. Un po' sì, un po' forse. Ma Anche No.

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