Come i miei più arguti lettori avranno notato, da qualche giorno ho cambiato URL (clap clap).
La sofferta decisione di traslocare, dettata peraltro da forti motivazioni di origine socio-politico-religiosa che non posso certo approfondire in questa sede, mi ha però causato uno svantaggio oserei dire notevole in fatto di visite giornaliere, e di tutto questo ritengo assoluto responsabile il signor Gugol, che ad oggi ancora non si è accorto che “ho fatto San Martino”.
Approfitto pertanto di questo post per esprimere il mio profondo rammarico, aggiungendo al contempo un bel chissenefrega, misto ad un accorato vabbeh pazienza.
Una cosa però devo ammetterla: qualcuno mi manca.
Ebbene sì: quell’anonimo lettore che, discreto e silenzioso, nella luce del giorno o al calar della sera, nell’intimo della sua casa o nel caos del suo ufficio, ogni giorno andava curiosamente cercando l’immagine di un cavolo verza e, ignaro delle conseguenze del suo innocente click, giungeva su queste pagine, rendendomi inconsapevolmente, e ancora una volta, una blogger felice ed appagata.
Cavolo verza, ti prego, ritorna… questo blog non è più lo stesso senza di te!
Una Geek Girl è una donna appassionata di internet, tecnologia e nuovi media.
E io (si metta a verbale) ho un Blog, ho un Tumblr, uso il FeedReader, ho un account su FB, uno su Flickr, uno su Youtube, uno su Paypal, uno su Delicious, uno su Last.Fm… uso Skype, Gtalk, Msn, Twitter, conosco BlogBabel, Technorati, Google Adsense, ShinyStat… E da sabato c’ho pure le moo.minicard nuove di zecca.
Non vi basta? E allora beccatevi questo:… c’ho il forno programmabile (e lo programmo), 9 volte su 10 utilizzo la funzione di avvio ritardato della lavatrice e, sìssì, preferisco di gran lunga configurare un router che mettermi a stirare! Se non sono geek io… 
Che dite sono promossa? Spero proprio di sì, anche perché venerdì avrò l’onore di partecipare a questa esclusivissima cena/evento che si terrà a Milano. E per me è proprio un’emozione: insomma, un po’ il mio ballo delle debuttanti! 
Ehm… ora scappo… devo iscrivermi a LinkedIn, prima che qualcuno scopra che lì non ho ancora un profilo!!!
In merito a questo video qua, in cui si dicono cose come queste:
“giovani e meno giovani esistono in quanto sono visibili su internet”
“la visibilità oggi è un paradigma di valore più della qualità della persona”
“quello che attrae su internet è la possibilità di un’attrazione sessuale”
“vanno su un blog in alternativa ad andare ad un reality… si servono dei blog quelli che non riescono ad andare ad un reality della tv generalista”
Ma guarda un po’ te che roba. Ridendo e scherzando è passato un anno da quel giorno in cui ho preso l’insana decisione di mettermi a scrivere così, alla mercé di tutti.
Dodici mesi e sono ancora qui.
Va beh, orsù, ora non prendetela come una minaccia però.
Io l’avevo già detto, tempo fa, ma nessuno mi aveva ascoltata: non ho il pollice verde.
Ho ammazzato più piante io che un’invasione di cavallette e con questo post vorrei dedicare un minuto di silenzio a tutte quelle povere malcapitate che hanno avuto la sfortuna di essere entrate in casa mia.
Ricordo con affetto un Anthurium rosso, indifesa vittima di svariate aggressioni feline, uno Spathifilium morto di stenti, svariati ciclamini e primule durati meno di un mese, una Zantedeschia gialla, infarto fulminate, e una piantina di cui non ricordo il nome, con dei minuscoli fiorellini lilla davvero bellissimi. Che si è seccata dopo poche settimane.
Ma io non demordo, no.
E così continuo a comprare piante (principalmente all’Ikea, ecco, per dire…) e così, in questo momento, in attesa di andare incontro al loro atroce quanto inevitabile destino, ci sono loro:
(per chi mi legge dal feed: qui c'è una foto che sui feed reader non si vede, eh)
Miro e Antonella, le più longeve: quasi un anno di età! Stanno sempre assieme, ed il loro segreto pare essere proprio questo; Clara, che ha passato brutti momenti, ma ora pare essersi timidamente ripresa. Attende la primavera per decidere che cosa fare del suo futuro; Vera IV: discendente di una fiera dinastia di Aloe Vera, anch’essa resiste stoicamente alle mie cure da ben 5 mesi; Ignazio: l’ultimo arrivato ma, temo, il primo che se ne andrà (è in rianimazione ormai); Geppo: una piantina grassa in realtà composta da 4 piccole piantine. Una delle 4 se n’è già andata, come risucchiata dalle altre 3. Ma ora una seconda sta per sortire la stessa ingrata fine…
Sarà suggestione, ma ormai, alla mia entrata in un qualsiasi vivaio dei dintorni, mi pare quasi di sentire un leggero, appena percettibile vociare che ripete quasi in coro “non scegliere me, non scegliere me, non scegliere me…” ed il mondo vegetale che inizia a tremare…
Di un pranzo dalla nonna. Dove non c’è l’adsl, dove vodafone non ha campo, dove si riguardano vecchie foto in bianco e nero di 60 anni fa, quelle che erano un evento e ci si preparava per ore ed infine lo scatto era uno solo, ed era perfetto.
Di una passeggiata con Oliver, un cucciolotto di Labrador di 6 mesi, che gioca e salta e corre e vuole le coccole e strappa sorrisi…
Di un the dall’amica di ritorno da NY. Dove ci si abbandona alle confidenze, dove si sta bene e si condivide, si socializza, e si progetta una cena. La cena.
Di una serata tranquilla ad accarezzare il gatto, di un Trivial interrotto a metà xchè in fondo prevalgono le chiacchiere.
Di racconti e di sogni. Di sale e di zucchero.