un blog di cui avreste anche fatto a meno...

lunedì, 19 maggio 2008

Sempre più GG!

Venerdì, a Milano, si terrà, come molti sapranno, la 3° edizione della Girl Geek Dinner Italia: un’altra opportunità speciale per incontrare e socializzare con donne interessanti (questa riga l’ho copiata/incollata paroparo come stava scritta sul sito, eh…)

Ovvero un’altra opportunità per approfondire quello che si nasconde dietro un semplice avatar, raccontandocisi a vicenda non solo per cosa si è, ma soprattutto per CHI si è, che poi è la cosa più importante.
Ed anche un’altra opportunità per ciacolare, divertirsi, e scambiarsi moo card , certo.

Che io sia ufficialmente una Girl Geek l’avevamo già ampiamente stabilito e dimostrato qui, e dunque non c’è bisogno di altre spiegazioni; stavolta porto pure la Canon: insomma, tutto è in regola, o quasi.
Mi resta solo UNA fondamentale domanda:
con ‘sto freddo, ma cosa diavolo mi metto???


PS: questo blog presto cambierà indirizzo... stay tuned (come dice qualcuno...)!
postato da lapaoly28 alle ore 22:33 | link | commenti
categorie: eventi, blog, girlgeekdinnersitalia3
sabato, 17 maggio 2008

Maxxi Alice Try&Go: né TRY né GO!

Questo è l'ennesimo post di protesta di una blogger che si è montata la testa, si crede un "opinion leader" (cit.) e spera che così facendo otterrà qualcosa dal proprio operatore telefonico, ma gia sà che no.
Comunque, tanto per rompere un po' quella cosa là che fa rima con meloni ma che non sta bene detto dalla bocca di una signorina quale sono, volevo denunciare qui un fatto che mi è accaduto con Tim.
Il mese scorso, il 14 di aprile per la precisione, ho aderito all'offerta Passa a Tim, con la tariffazione Tim Sogno, che mi pareva davvero buona (12 cent. di euro al minuto senza scatto alla risposta), mantenendo il mio vecchio numero grazie al sistema della portabilità.
Aderendo a questa offerta avrei avuto diritto anche a sperimentare gratuitamente per 30 giorni la navigazione da telefonino e da PC, grazie all'opzione Maxxi Alice Try&Go, attivabile con un sms dopo l'invito da parte di Tim.
In realtà la cosa non è andata a buon fine, ma la telenovela è durata parecchio.
  • 8 giorni dopo l'attivazione della sim ricevo l'invito per Maxxi Alice Try&Go ;
  • mando l'sms di conferma ma mi torna un sms che mi avvisa che il servizio al momento non è disponibile;
  • riprovo per alcuni giorni ma mi torna sempre l'sms sopradescritto;
  • dopo una settimana di tentativi falliti chiamo il 119 e mi viene risposto che si tratta solo di un problema momentaneo e di "tenere provato";
  • riprovo ancora per una settimana ma sempre nulla;
  • richiamo il 119 spiegando il tutto e l'operatore fa le sue non meglio precisate verifiche lasciandomi per un po' in attesa;
  • l'operatore mi conferma che ho diritto all'opzione e dice che mi passa l'area tecnica che mi attiverà l'opzione manualmente;
  • resto in attesa un po', poi si collega l'operatore tecnico il quale, dopo la mia ripetuta spiegazione mi mette ancora un attimo in attesa, ma ovviamente in quel momento CADE LA LINEA;
  • richiamo il 119 un tantino incavolata e spiego all'operatrice (un'altra, si sa) tutta la trafila: l'operatrice, gentilissima, mi rassicura che se dovesse cadere la linea mi richiamano loro;
  • mi passano di nuovo l'area tecnica;
  • rispiego per l'ennesima volta il tutto all'operatore tecnico il quale mi risponde che non può attivarmi manualmente l'opzione ma che deve aprire la segnalazione ed il mio problema verrà risolto entro 48 ore;
  • passano le 48 ore, anche le 72, anche le 96, ma nessuno del 119 si è più fatto sentire;
  • richiamo il 119 e mi viene risposto che essendo passati più di 30 giorni dall'attivazione della sim non è più possibile usufruire dell'opzione.
Gentili neh, però del tutto inconcludenti.
E soprattutto, se è così che -non- funzionano le cose, dubito di attivare altre opzioni del genere con Tim.
postato da lapaoly28 alle ore 20:00 | link | commenti
categorie: casi non risolti, maxxi alice try go, tim sogno
sabato, 17 maggio 2008

"A me non piace" ...la gaffe

"sai, a me non piacciono i blog che hanno le pagine impostate in questo modo..."
"quale modo?"
"...si, con i post troncati..."
"ah... come il mio"
" "

"sai, [cut]... la french manicure e la pedicure normale, che la french sui piedi a me non piace"
"ah, io l'ho fatta settimana scorsa"
"quale delle 2?"
"la french sui piedi"
" "

per la serie: la prossima volta prima di parlare ricordatemi di contare fino a 10.

Update: per motivi che non sto a spiegare ho dovuto modificare una parte del post... sorry.
postato da lapaoly28 alle ore 19:07 | link | commenti (3)
categorie: inutilità varie, gaffe, casi non risolti
martedì, 13 maggio 2008

Al WordCamp si sta bene e si imparan tante cose* (...ovvero il mio primo barcamp).

Io prima di sabato non avevo mica capito tanto bene che cos’era un barcamp.
Questa storia della non-conferenza era per me un tantino enigmatica e mi lasciava perplessa.
Ci sono andata soprattutto con la voglia di rivedere belle persone conosciute alla cena di un paio di mesi fa, e con la speranza di incontrarne di nuove, altrettanto interessanti e simpatiche. Ma anche con curiosità ed emozione, miste ad un briciolo di timore dato da una timidezza di fondo che mi porto appresso da anni (superarla? sì, un giorno, forse, chissà, ma ho già fatto passi da gigante, fidatevi…).

Comunque... ora so che cos’è un barcamp.
E’ una giornata in compagnia, una scampagnata al parco, un picnic sul prato, una pennichella sui divanetti, qualche speech interessante organizzato (ma anche no) dai partecipanti, un aperitivo bello carico con tanti amici, risate e condivisione.
Che qualcuno aggiorni Wikipedia.

E i miei souvenir più belli?
conoscere finalmente di persona Andrea Beggi, definito da me anche “il terrore di Splinder” e conoscere Gatto Nero, un blogger che –ahimé- non avevo mai letto, ma che mi ha conquistata subito con un “Diamine!”.

Le foto? Ah, già, che volete vederle…
Le foto, al solito, le trovate qui e se vi piacciono dovete per lo più fare i complimenti a Susan che si è divertita a spupazzare un po’ la mia Canon. Viceversa se non vi piacessero sappiate che la colpa è esclusivamente dell’obiettivo detto “plasticone”  (cit.) che urge sostituire. E se volete finanziare la mia arte, sappiate che ho anche un account paypal!

* filastrocca dell'asilo che dovreste conoscere un po' tutti...

postato da lapaoly28 alle ore 23:24 | link | commenti (3)
categorie: blog, barcamp, iwordcamp
venerdì, 09 maggio 2008

La mia gatta ha la forfora.

Mah.
Il veterinario dice che la Micioly ha la forfora, per questo perde il pelo (a chiazze).
Mah. Sono mica convinta.
La forfora è data da cattiva digestione.
Mi ha dato degli integratori vitaminici ed il lievito di birra.
(gli integratori ad un gatto di 8 kg.? ma siam sicuri?)
Mi faccio gli auguri da sola per farglieli ingerire. Lui giura che gli integratori so' bbuoni, mah.
E comunque di metterla a dieta.
Dotto' meno di così le faccio fare la fame, sbrana me, poi.
Dice che se gli do solo 70 gr. al giorno ed ingrassa probabilmente è ipotiroidea.
Bisognerebbe fare degli accertamenti (75 euro). Se fosse ipotireidea con una pastiglia al giorno si risolve il problema. Sì, e come me lo risolve il problema di DARGLIELA la pastiglia?
Cmq, me l'ha rimandata a casa (in.ca.zz.ata nera, lei, la gatta) dicendomi che vediamo se tra un mese sta meglio. In altre parole "i gatti si curano da soli" (cit.).
postato da lapaoly28 alle ore 17:27 | link | commenti (2)
categorie: gatta da pelare, casi non risolti
giovedì, 08 maggio 2008

Ci vediamo signor Splinder

Senti signor Splinder,
non avertene a male, ma io sabato vado a Milano al IWordCamp.
E non ci vado così a caso, tanto per fare, sai. Ci vado perché ho la seria intenzione di traslocare, prima o poi, e quella potrebbe essere una soluzione valida: molti comfort, finiture di prestigio, ottimo vicinato. Del resto lo sapevi che  tra  noi prima o poi sarebbe finita. Dai su, non fare così, arriveranno nuovi (ingenui) splinderiani, dopotutto io chi sono? Solo una su 352.901 (blog su splinder, fino ad ora). Lo so, è che ci si affeziona poi alla fine... Su asciuga le lacrimuccie che se fai il bravo ti porto un gadget. Che so, magari un template nuovo... ti va? Ok, va bene, se proprio insisti per un po' resto qui lo stesso.

Almeno finchè non trovo un volontario che mi aiuta nel trasloco  .
(è che gli scatoloni sono tanti e pesano pure parecchio)

postato da lapaoly28 alle ore 23:59 | link | commenti (3)
categorie: blog, splinder, wordcamp
domenica, 04 maggio 2008

Oslo in 2 giorni (e con la pioggia): perché no?

Dunque, sono tornata.
Ora, parliamoci subito chiaro: Oslo non è Venezia, non è Parigi, e non è New York.
Oslo è Oslo (e Sanremo è Sanremo sì vabbeh): non dovete aspettarvi di trovare chissà quali monumenti o sconvolgenti opere d’arte. Se pensate che il loro orgoglio nazionale è l’Urlo di Munch, capite come girano le cose lassù.
Poi loro fanno di tutto per farvi desistere dall’impresa di andarci: i voli li fanno arrivare di sera tardi, e l’aeroporto (Torp) lo mettono a più di 100 km dal centro città. A quel punto, se proprio decidete di partire, non dite di non essere stati avvisati.

Innanzitutto ad Oslo non è vero che non c’è nulla da vedere, al contrario: ci sono un’infinità di musei. C’è un museo per ogni cosa: c’hanno 3 navi vichinghe e tac! ci fanno il museo. C’hanno 1 nave polare e tac! un altro museo. C’hanno una zattera gigante di paglia, e voilà, eccoti un altro museo. Poi c’è ovviamente la Galleria Nazionale, dove è conservato e custodito e sorvegliato il famoso pezzo forte di cui sopra, l’Urlo di Munch, ed anche opere di altri artisti. E poi, a parte, c’è il Museo Munch, dove, a mio modesto parere, ci sono in realtà opere anche più belle del famoso Urlo, come questa Notte Stellata, o questa Nevicata.
Ma non ci sono soltanto musei: c’è anche un castello medievale molto suggestivo, Akershus, situato su una piccola altura vicino al porto. Con dentro il Museo della Difesa, ed il Museo della Resistenza Norvegese. E poi c’è il parco Vigeland, dove sono raccolte centinaia di statue dell’omonimo scultore, davvero particolari nel loro genere. E naturalmente, annesso e connesso, il Museo Vigeland, of course.
Dalla via centrale Karl Johans Gate si raggiungono facilmente a piedi il Parlamento, l’Università, il Palazzo Reale, il Teatro Nazionale e, poco distante, il Municipio. Non ci crederete ma non c’è alcun museo annesso a questi ultimi: sconvolgente, lo so.
Non disperate però, perché con gli efficientissimi (sul serio) mezzi di trasporto – tram, metro, bus – potrete raggiungere qualsiasi altra meta, come ad esempio il Museo dell’Arte Infantile, quello della Televisione di Stato, o quello delle Bottiglie Mignon (tutti veri, giuro, anche se io non li ho visti).

Ma, senza tediarvi ulteriormente, vi rimando al set di foto su Flickr, purtroppo le condizioni atmosferiche mi hanno impedito di dare il meglio (prioritario era proteggere la Canon dalla pioggia ), però mi sono impegnata per quanto ho potuto.
Bene, allora, se vi ho convinti ed avete deciso di partire vi lascio con 2 consigli 2:
il primo è mangiate salmone: è buonissimo e costa meno di qualsiasi altra cosa (Oslo è costosissima)
il secondo è portatevi gli stivali di gomma: ad Oslo quando piove sono indispensabili!

   

   

postato da lapaoly28 alle ore 23:50 | link | commenti
categorie: vacanze, oslo

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Un tantino autolesionista, piuttosto autoironica, discretamente automunita. A volte confusa, a volte invece disallineata. Solo apparentemente equilibrata. Un po' sì, un po' forse. Ma Anche No.

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