un blog di cui avreste anche fatto a meno...

domenica, 04 maggio 2008

Oslo in 2 giorni (e con la pioggia): perché no?

Dunque, sono tornata.
Ora, parliamoci subito chiaro: Oslo non è Venezia, non è Parigi, e non è New York.
Oslo è Oslo (e Sanremo è Sanremo sì vabbeh): non dovete aspettarvi di trovare chissà quali monumenti o sconvolgenti opere d’arte. Se pensate che il loro orgoglio nazionale è l’Urlo di Munch, capite come girano le cose lassù.
Poi loro fanno di tutto per farvi desistere dall’impresa di andarci: i voli li fanno arrivare di sera tardi, e l’aeroporto (Torp) lo mettono a più di 100 km dal centro città. A quel punto, se proprio decidete di partire, non dite di non essere stati avvisati.

Innanzitutto ad Oslo non è vero che non c’è nulla da vedere, al contrario: ci sono un’infinità di musei. C’è un museo per ogni cosa: c’hanno 3 navi vichinghe e tac! ci fanno il museo. C’hanno 1 nave polare e tac! un altro museo. C’hanno una zattera gigante di paglia, e voilà, eccoti un altro museo. Poi c’è ovviamente la Galleria Nazionale, dove è conservato e custodito e sorvegliato il famoso pezzo forte di cui sopra, l’Urlo di Munch, ed anche opere di altri artisti. E poi, a parte, c’è il Museo Munch, dove, a mio modesto parere, ci sono in realtà opere anche più belle del famoso Urlo, come questa Notte Stellata, o questa Nevicata.
Ma non ci sono soltanto musei: c’è anche un castello medievale molto suggestivo, Akershus, situato su una piccola altura vicino al porto. Con dentro il Museo della Difesa, ed il Museo della Resistenza Norvegese. E poi c’è il parco Vigeland, dove sono raccolte centinaia di statue dell’omonimo scultore, davvero particolari nel loro genere. E naturalmente, annesso e connesso, il Museo Vigeland, of course.
Dalla via centrale Karl Johans Gate si raggiungono facilmente a piedi il Parlamento, l’Università, il Palazzo Reale, il Teatro Nazionale e, poco distante, il Municipio. Non ci crederete ma non c’è alcun museo annesso a questi ultimi: sconvolgente, lo so.
Non disperate però, perché con gli efficientissimi (sul serio) mezzi di trasporto – tram, metro, bus – potrete raggiungere qualsiasi altra meta, come ad esempio il Museo dell’Arte Infantile, quello della Televisione di Stato, o quello delle Bottiglie Mignon (tutti veri, giuro, anche se io non li ho visti).

Ma, senza tediarvi ulteriormente, vi rimando al set di foto su Flickr, purtroppo le condizioni atmosferiche mi hanno impedito di dare il meglio (prioritario era proteggere la Canon dalla pioggia ), però mi sono impegnata per quanto ho potuto.
Bene, allora, se vi ho convinti ed avete deciso di partire vi lascio con 2 consigli 2:
il primo è mangiate salmone: è buonissimo e costa meno di qualsiasi altra cosa (Oslo è costosissima)
il secondo è portatevi gli stivali di gomma: ad Oslo quando piove sono indispensabili!

   

   

postato da lapaoly28 alle ore 23:50 | link | commenti
categorie: vacanze, oslo

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