I miei compagni del corso di nuoto mi suggeriscono di fare un segno rosso sul calendario per la giornata di oggi, ma io posso fare di meglio: ci dedico un post.
E’ successo che oggi ero lì in piscina, che me ne nuotavo con tutto il mio solito impegno sovrumano senza ottenere ovviamente i risultati sperati, che improvvisamente il bell’istruttore dagli occhi di cerbiatto ci dice di fare delfino. Fingo il consueto attacco di pipì, chiedo la solita esenzione per fantomatico crampo, presento istanza per cambiare corsia e fare rana come i vicini, ma nulla, acido come una vecchia zitella, il führer-allenatore mi nega ogni speranza e mi intima invece di accelerare.
Ed io mi impegno come non mai, ci metto l’anima, non penso più a nulla, mi scoppiasse il cuore, stavolta delfino mi deve riuscire. Faccio un paio di vasche impegnate, ma lui (che provi a negare) non mi guarda. Al che lo imploro di dirmi che sono stata un po’ brava. Anche mentendo, sì.
Mi guarda, io parto, e dopo 5 metri… azz! l’acqua negli occhialini! Fastidio, mi fermo e lui mi sfotte: “bravissima!”. Antipatico
Riparto, faccio quel che riesco, ormai la vasca è compromessa, proviamo con la prossima. Riparto, dunque, carica seppur stremata, concentrata a gettare le braccia nella direzione giusta, arrivo in fondo alla vasca e lì accade il miracolo.
Nella confusione non rammento nemmeno bene le parole, sento qualcosa come “bene le braccia”, o forse “brava”, o forse “era ora”, o forse ancora “hai da accendere?”, non lo so, davvero, non ricordo, ma vedo il gesto, ed è un chiaro pollice su
.
Lì per lì penso pure che mi prenda in giro, ma lui calca la mano: “no, non scherzo”, dice (ho testimoni, eh).
Ostento indifferenza, mantengo l'aplomb, accenno un sorriso, ma il delfino che c’è in me, intanto, gongola come non mai.
NdA: Ale, se mi leggi non prendertela, sai che mi piace giocare... non mi leggi però neh?
E cmq [leccata mode on] ci tengo a sottolineare che sei l'istruttore più bravo del mondo, eh. Sissì. [leccata mode off]
Ho fatto di nuovo quel sogno.
Quello dove mi tuffo in piscina e, mentre sto nuotando, va via la luce. Io continuo a nuotare al buio, senza farci caso, arrivo in fondo alla vasca ed urto accidentalmente un’altra ragazza. Lei si è fermata e si è aggrappata alla corsia perchè ha paura. Io le dico di non preoccuparsi che presto tornerà la luce, ma mi guardo attorno e tutti sono fermi… in attesa. Mi prende un po’ di angoscia, mi chiedo quanto durerà questo black out… non sono tranquilla, però cerco di tranquillizzare le persone vicino a me…
E poi, all’improvviso, prima di quanto mi aspettassi, la luce torna. I neon si accendono, uno alla volta... e tutti sorridono di nuovo.
Poi quando mi sono svegliata ho trovato quest’alba qui.
Son soddisfazioni.